giovedì 29 gennaio 2026

Intervista ai Popular Investor episodio 6

Ciao a tutti!

Finalmente ci risiamo, carichi e pronti come sempre 😀

Per il nostro sesto episodio abbiamo due ospiti eccezionali: Luca Prete (Thor 1980) e Maurizio Priamo (Maurizio_P), due utenti italiani che si sono messi in gioco e hanno deciso di aprirsi a tutto tondo nel nostro salotto virtuale.

Partiamo!!






Presentatevi: chi siete e cosa fate nella vita oltre a eToro?

Luca: Ciao, sono Luca, ho 46 anni, vivo a Bergamo con la famiglia e due figli piccoli di 9 e 6 anni che assorbono ormai quasi tutto il tempo libero. Nella vita lavoro in banca e mi occupo di commercio estero per le aziende. Prima di laurearmi ho fatto tanti lavori e maturato esperienze diverse che mi hanno arricchito molto.

Maurizio: Mi chiamo Maurizio e sono un “investitore indipendente” 😊… scherzo, però sarebbe il mio sogno vivere con i soli guadagni da investimento… diciamo più un obiettivo a lungo termine che non proprio un sogno. Ho un background ingegneristico e nella vita faccio il Project Manager nel settore industriale dell’ingegneria e costruzioni per una grande multinazionale italiana. Sono sposato con un figlio di 6 anni e vivo a Roma. Oltre al lavoro, che mi occupa la maggior parte del tempo insieme alla famiglia, provo a coltivare i miei due hobby: il tennis e, appunto, gli investimenti (o più in generale i mercati finanziari).

Come vi siete avvicinati al mondo della finanza personale e qual è oggi il vostro approccio agli investimenti?

Luca: Ovviamente ho iniziato per lavoro, occupandomi di investimenti e dei risparmi dei clienti. Poi, quando ho avuto possibilità di risparmiare in prima persona, ho iniziato a investire sperimentando fondi comuni, obbligazioni e, per opportunità fiscali, anche in un fondo pensione. Dopo aver cambiato ruolo lavorativo ho avuto più tempo per studiare finanza e iniziare a seguire con costanza l'andamento dei mercati e delle azioni. In un primo momento ho destinato una piccola parte di patrimonio al trading puro e l'ho investita in modo molto speculativo (forex, indici e azioni a leva). Il grosso del patrimonio è rimasto allocato in strumenti a basso rischio, a copertura di inflazione e spese familiari. Oggi ho ridotto molto la quota speculativa. Da quando sono entrato nel programma PI di eToro, ho fatto prevalere la mia coscienza e l'etica. Anche se è una libera scelta copiare portafogli più o meno rischiosi, come ho sempre fatto nel lavoro, con i risparmi altrui cerco di ridurre al minimo la rischiosità delle operazioni, mantenendo al contempo una redditività adeguata e superiore a strumenti risk free.

Maurizio: Mi sono avvicinato alla finanza personale in modo graduale. Inizialmente volevo mettere a terra le conoscenze didattiche (ho anche una laurea in Economia), poi per necessità: volevo capire come proteggere il capitale in un contesto macro sempre più instabile. Con il tempo ho abbandonato un approccio più “reattivo” e ho costruito un metodo strutturato: oggi investo pensando in scenari, non in singole notizie. Il mio approccio è intraprendente ma disciplinato: accetto la volatilità come prezzo da pagare per rendimenti superiori, ma cerco di evitarla quando non è compensata da un reale upside. Oltre al conto su eToro, dove utilizzo un approccio da “investitore intraprendente”, ho altri investimenti su altre piattaforme/banche, ognuno con approccio diverso (speculativo uno e da “investitore difensivo” l’altro), sempre prevalentemente azionari. Ovviamente con importi bilanciati rispetto al diverso rischio ed approccio. Insomma, un hobby che mi porta via molto tempo (la notte specialmente). Per ora direi però che ne sta valendo la pena 😊

Ci sono stati errori, convinzioni sbagliate o approcci che col tempo avete capito essere fallaci e che oggi evitereste di ripetere? Cosa vi sentite di trasmettere a chi vi segue?

Luca: Come ogni investitore ho commesso anche io errori: scelta di titoli azzardati o timing sbagliati. Ma la cosa che più mi ha fatto crescere è il money management e la giusta calibratura del cash. Nei primi anni di investimento, quando ancora operavo a leva, vendendo guadagni consistenti decisi di ritirare il capitale iniziale e lasciare investiti solo i guadagni. Non avevo correttamente valutato l'effetto della leva in un contesto avverso, che puntualmente si è verificato, e diverse posizioni nel giro di poco tempo hanno raggiunto lo stop loss. Sono stato troppo in attesa prima di reintegrare il capitale per aumentare la soglia di stop loss o per mediare i prezzi sfruttando le forti discese avvenute. Col senno di poi avrei dovuto operare in modo più prudente, calcolare bene l'effetto della leva sul capitale allocato e mantenere un adeguato margine. Se l'avessi fatto, le perdite sarebbero state nulle e avrei guadagnato di più. L'insegnamento è quindi quello di tenere sempre costantemente monitorato il capitale e il margine di liquidità, rapportandoli al tipo di investimenti che si fanno e alla volatilità che esprimono.

Maurizio: Gli errori non sono mancati. Se guardi il mio storico su eToro, il primo anno (nel lontano 2018) è stato un disastro. Avevo la supponenza di poter stracciare il mercato facendo trading intraday; non avevo ancora letto “L’investitore Intelligente” di Graham (del quale ti ho mandato una foto in un tuo post e ne approfitto per consigliarlo a tutti, anche a chi non ha background su investimenti). Speculavo su cripto e mercati fortemente volatili. Non è andata molto bene. Superata la fase del trading, sono passato agli investimenti ma tendevo a sovrastimare il market timing e a sottovalutare l’impatto emotivo delle decisioni prese sotto pressione. Col tempo ho imparato che la coerenza di strategia conta più della singola operazione brillante e che la gestione del rischio è più importante della previsione perfetta. Non fare nulla, a volte, è una decisione. A chi mi segue cerco di trasmettere proprio questo: non inseguire il mercato, ma costruire un processo che funzioni nel tempo, anche quando le condizioni non sono ideali. In quest’ottica è fondamentale costruire un portafoglio in cui credete (credere su ogni titolo, puntare su azioni di società che conoscete con fondamentali solidi e/o con prospettive di crescita realistiche) e bilanciarlo nel modo corretto (forse la cosa più difficile da fare).

4. Domande Specifiche (Selezione e Palantir)

Luca, in base a cosa selezioni i titoli, considerando la tua esperienza nel settore finanziario-bancario?

Luca: I titoli li seleziono dopo aver individuato il settore di riferimento su cui intendo entrare. Dopo aver scelto il settore, guardo i titoli trending del settore e quelli maturi, valuto i loro fondamentali e le prospettive di crescita. Se ci sono titoli sottovalutati ma validi, approfitto dell'opportunità. Altrimenti punto su titoli che investono e innovano. Con una parte di portafoglio destinata al trading puro, faccio scelte più di momentum, analisi grafica e news settoriali. Per operare così c'è bisogno di un grosso sforzo in termini di approvvigionamento di dati e informazioni. Il mio lavoro in questo mi aiuta abbastanza.

Maurizio, ci racconti la tua intuizione su Palantir e il percorso che ti ha portato a costruire una posizione così rilevante?

Maurizio: Qui tocchi un tema a me caro. Potrei parlarti per ore di Palantir. Provo ad essere breve. Palantir è una posizione costruita nel tempo, non un colpo di fortuna. L’intuizione nasce dall’osservazione di tre fattori chiave: vantaggio competitivo reale nel software per analisi dati e AI operativa; forte esposizione a clienti governativi e industriali, con barriere all’ingresso elevate; transizione credibile verso un modello più scalabile e profittevole. Palantir non è solo una “AI stock”, ma una piattaforma strategica in un contesto geopolitico e tecnologico sempre più data-driven. Difficile da spiegare in poche parole, a chi interessa approfondire, invito a leggere questo recente articolo (https://io-fund.com/ai-stocks/palantir-stock-2026-forecast-valuation) che spiega bene il vantaggio competitivo di Palantir (e del suo “sistema operativo”). L’esposizione è rilevante, sì, ma monitorata costantemente. Non mi spaventa la crescita già avvenuta se è supportata da fondamentali, execution e trend strutturali. Ridurrò la posizione solo se cambierà la tesi, non per il semplice fatto che il titolo “è salito molto”. Anzi, per il momento, sono convinto che ci regalerà ancora diverse soddisfazioni.

Quando un titolo in portafoglio entra in una fase difficile (drawdown, notizie negative, volatilità), quali segnali concreti vi fanno tenere, ridurre o chiudere una posizione?

Luca: Se ho deciso di metterli in portafoglio, vuol dire che ho valutato il business model e quindi, a prescindere dalle news o da fatti imprevisti più o meno momentanei, tengo il titolo senza agire di impulso. Raramente vendo, se proprio la situazione è talmente compromessa da rendere il titolo junk. Il fatto di investire in azioni la parte di patrimonio che figurativamente "non mi serve", ovvero non serve alla mia famiglia nel quotidiano e i cui rendimenti servono solo per accumulare e crescere nel tempo, mi rende tranquillo nelle fasi down. Questo è per me un concetto importante che ho cercato sempre di far capire ai miei clienti, amici, follower e copiatori. Quando si investe, si deve seguire gli investimenti per sfruttare opportunità e fare scelte di riallocazione se necessario. Ma per investire in azioni serenamente e senza patemi d'animo, occorre considerare quel capitale "idealmente immobilizzato" e essere capaci di sostenere perdite e oscillazioni negative anche prolungate.

Maurizio: Quando un titolo entra in drawdown non reagisco mai solo al prezzo. I segnali che osservo sono: deterioramento dei fondamentali; cambiamenti nel contesto competitivo; execution del management; rottura della tesi macro o settoriale. Se il problema è solo volatilità di mercato, spesso mantengo o ribilancio. Se invece la tesi viene invalidata, riduco o chiudo senza esitazioni. La disciplina viene prima dell’orgoglio.

Cosa ne pensate del programma Popular Investor di eToro e della grande quantità di rumore che si genera sulla piattaforma? Cosa si potrebbe fare per migliorare l’ecosistema?

Luca: Il programma in sé è interessante ed è una delle cose che, insieme alla fruibilità della piattaforma, mi ha fatto optare per eToro dopo aver provato anche altri broker. Purtroppo, però, constato spesso che le regole sono solo scritte ma non fatte applicare. Mi sarei aspettato che ci fosse un algoritmo che controlli quanto meno gli aspetti quantitativi, facilmente misurabili.

Riguardo alla qualità, i pagamenti e le retrocessioni ai PI creano un evidente conflitto di interessi. Ci sono pochissimi Popular Investor che fanno education. Si vedono raramente analisi che spiegano perché un titolo è in portafoglio e con quale obiettivo (hedge, prospettive, dividendo, geodiversificazione, settore, ecc.). Ci sono tanti investitori di spessore, con esperienza pluriennale e bravi davvero, ma il feed è inondato da una miriade di post di ragazzi meno che ventenni o addirittura studenti, che per quanto possano essere appassionati di finanza ed esperienza, non penso possano avere reale peso. Tuttavia postano costantemente contenuti con una frequenza tale che neanche un editor riesce a leggere. Ti rendi conto che sono solo pure teorie comportamentali, ma niente di tecnico. Ergo non ritengo sia farina del loro sacco e l'obiettivo è palese: ricerca di copiatori. Migliaia di post su disciplina, fomo, hype, bias, panico, ecc., ma rare analisi fondamentali di titoli, trend settoriali o altro di interessante.

Questa malattia di scarsità di contenuti purtroppo ha intaccato anche molti PI Elite ed Elite Pro che ormai "vivono di rendita". Vorrei che eToro ponga attenzione sulla qualità del feed, ma l’interesse del broker è più rivolto alla parte social che alla qualità. D’altronde il suo guadagno è su commissioni e spread che si originano con elevato traffico social.

A mio avviso si dovrebbero riscrivere le regole qualitative, più chiare e misurabili, che poi andrebbero fatte rispettare. Limitare la quantità di post potrebbe sembrare censura, ma non lo sarebbe: sarebbe a tutto vantaggio della qualità. La quantità si può fare su mille altre piattaforme solo divulgative. Si potrebbe determinare i temi che un PI deve affrontare. Ad esempio: obbligarli a pubblicare un post a settimana su trend, uno sul portafoglio, uno su analisi di un titolo o cose del genere. Se non sei in grado, fai il comune investitore, ma non il fund manager e PI. Comprendo, però, che cose del genere andrebbero a limitare la socialità dell'app, quindi sono impraticabili.

Maurizio: Bella domanda e difficile la risposta. Il programma Popular Investor è un’ottima opportunità, ma la troppa enfasi sul breve termine e sulle “classifiche giornaliere” rischia di distrarre dall’obiettivo principale per i più: investimento e guadagno a medio-lungo termine.

Per migliorare l’ecosistema, a mio avviso servirebbe: più educazione finanziaria (corsi gratuiti per tutti i livelli, webinar, possibilità di videochiamate con i Popular Investor disponibili, ecc.); più focus sui processi decisionali (come sembra fare su rischio e drawdown).

Che rapporto avete con i vostri follower e soprattutto con i vostri copiatori? Quanto pesa per voi la responsabilità di essere seguiti?

Luca: Il rapporto con follower e copiatori è molto aperto e trasparente. Cerco di rispondere sempre a ogni domanda e chiarimento. Offro la mia consulenza e disponibilità in modo spassionato e senza doppio fine. Sicuramente da quando ho avuto i requisiti per iscrivermi al programma PI ed essere copiato, ho cambiato strategia rendendola molto meno aggressiva, non perché sentissi peso di responsabilità, quanto per rispetto a chi mi affida i propri risparmi e per l’etica professionale che mi appartiene. Fortunatamente non vivo e non intendo vivere con quanto eroga eToro, perché il mio lavoro mi piace molto; di conseguenza non cerco copiatori a tutti i costi. Le speculazioni le faccio altrove e in eToro offro correttezza e trasparenza a rischi accettabili. Spesso faccio anche sondaggi per chiedere alla community che argomento vuole trattare nei futuri post.

Maurizio: Il rapporto con follower e soprattutto con i copiatori è centrale. Mi sento responsabile non solo delle performance, ma anche della comunicazione: spiegare cosa faccio e perché lo faccio è parte integrante della strategia. La responsabilità pesa, ma è anche ciò che mi obbliga a restare disciplinato e coerente nel tempo.

Qual è oggi il vostro vero vantaggio competitivo come investitori rispetto alla massa? E come leggete le attuali tensioni geopolitiche in relazione ai vostri piani verso il 2026?

Luca: Rispetto a tanti su eToro, penso di poter contare su esperienza professionale lunga e variegata, conoscenze di finanza e del mondo degli investimenti. Le attuali tensioni geopolitiche, ma soprattutto la mia idea che arriverà una fase laterale di mercato dopo tanti anni di forti guadagni, mi stanno facendo orientare per un approccio più diversificato e in parte difensivo. Nello specifico, sto spostando parti di portafoglio su settori più resilienti a questi eventi. Sto inserendo diversi ETF per creare una quota più stabile sia nei rendimenti che nelle fluttuazioni. Con la restante parte cercherò di cavalcare i momenti buoni con titoli a più alto tasso di crescita.

Maurizio: Il mio vero vantaggio competitivo credo sia la visione integrata: non guardo solo i titoli, ma il contesto macro, tecnologico e geopolitico in cui operano. Le tensioni geopolitiche attuali rafforzano la mia convinzione che il capitale debba essere allocato su: aziende strategiche, tecnologia critica e settori con pricing power. Verso il 2026 resto costruttivo ma selettivo: il contesto sarà probabilmente più volatile, ma anche ricco di opportunità per chi ha un metodo.

Vi siete divertiti durante questa intervista? C’è qualcosa che non vi è stato chiesto e che desiderate aggiungere o dire?

Luca: Intervista assolutamente divertente ed interessante come tutte le altre che ho letto. Grazie di avermi dedicato spazio e tempo.

Maurizio: Mi sono divertito e mi ha dato modo di fermarmi e riflettere (spesso ne manca il tempo) e anche per questo ti ringrazio. Le domande sono state centrate. Forse l’unica cosa che aggiungerei è questa: non esistono certezze nei mercati, ma esistono processi migliori di altri (non sto dicendo che il mio è meglio di altri). Il mio obiettivo è continuare a migliorare il processo, non inseguire la previsione perfetta. Grazie davvero per il tempo e la qualità dell’intervista. È stato un piacere.



E direi che il piacere è stato tutto mio!!!!

È stato un episodio molto interessante a cui entrambi ci hanno fornito degli spunti di riflessione molto interessanti. 

Sono molto affascinato dal metodo di Maurizio, e comdivido in pieno la riflessione di Luca sul programma dei Popular Investor, un programma molto bello che ci ha portato tutti quì oggi, che ci permette di entrare in contatto, ma a cui ultimamente è chiaro stia accadendo qualcosa che dovrebbe essere rivisto


Vi ringrazio per la lettura,  e per la vostra partecipazione a questo format!


Gioele






giovedì 27 novembre 2025

Intervista ai Popular Investor Episodio 5

Ciao a tutti,

Eccoci pronti con un nuovo entusiasmante episodio della saga delle interviste ai nostri amati (e a volte odiati!) P.I. di Etoro.

Ci tengo a dirlo subito: sono davvero fiero di ospitare sul mio blog due figure che stimo molto, come nelle altre occasioni

Il mio formato di interviste dipende sempre dal valore degli ospiti e, in questo caso, parliamo di due Popular Investor Elite che non hanno avuto alcun problema a dedicarmi tempo, attenzione e voglia di condividere: Parliamo di Cristia (Ccalle) e Rayeiris.

Cristia è stata una delle prime persone che ho iniziato a seguire con costanza su eToro.

Addirittura, due anni fa, quando non ero ancora certo del mio percorso futuro, avevo aperto in conto demo una posizione basata su una sua tesi di investimento… oggi quella posizione sarebbe a +45%! E con lui ho avuto modo di condividere idee su temi importanti:

– la tesi su Interactive Brokers,

– quella su Alibaba,

– e più in generale un modo di vivere il mercato con coerenza e profondità.

Raye, invece, rappresenta quel lato umano, pulito, autentico che spesso nel mondo degli investimenti manca.La sua presenza nell’intervista dà equilibrio e, credo, farà piacere anche a chi legge.È bello vedere una coppia che vive questo percorso insieme, ognuno con la propria voce.




E ora basta preamboli.

Vi lascio all’intervista completa, così come è stata costruita grazie alle loro risposte


1️⃣ Partiamo dal principio:

Come vi siete conosciuti?Siete diventati amici prima di essere colleghi, è stato il percorso su eToro ad avvicinarvi?


Cristià e Rayeiris :

"Ci siamo conosciuti proprio grazie agli investimenti. È iniziato tutto con una chiacchierata su strategie e aziende, e da lì non ci siamo più separati. Gli investimenti ci hanno uniti, ma sono i valori comuni che ci hanno fatto restare insieme."



2️⃣ Chi siete fuori da eToro?

Raccontateci qualcosa di voi fuori dal mondo della finanza: che lavoro fate, quali sono i vostri interessi, gli hobby che vi aiutano a staccare?C’è qualcosa che vi sorprende quando le persone scoprono “chi siete” nella vita reale?


Rayeiris: "fuori dal mio lavoro come investitrice a tempo pieno, dedico il mio tempo libero allo sport e alla cucina. Mi piace mangiare in modo sano e vario, quindi cerco sempre nuove ricette da sperimentare. Amo conoscere culture diverse: per me viaggiare è molto più che andare in vacanza; quello che apprezzo di più è incontrare persone e scoprire posti straordinari.

Le persone rimangono sorprese nel scoprire che, pur essendo una persona introversa, non sono affatto timida e adoro il sarcasmo e le battute. Credo che questa dualità mi aiuti a entrare in relazione con persone molto diverse."


Cristià: "Fuori da eToro, ho lavorato come Direttore Finanziario (CFO) in un’azienda di software tra Australia e Messico. Anche se amo le finanze e la lettura, sono una persona molto sportiva — il calcio, in particolare, è la mia passione."



3️⃣ Da imitatrice a Popular Investor 

Rayeiris, tu hai iniziato copiando il portafoglio di CCalle — e se guardiamo ai primi tracciamenti, il tuo portafoglio era quasi identico al suo.

Com’è stato il passaggio da seguire a creare, da copiare a essere copiata?

CCalle, che effetto ti ha fatto vedere una tua ex-copier diventare collega a tutti gli effetti?


Raye:

"È indiscutibile che quando condividi ogni giorno la passione per l’investimento, le idee sulle aziende diventano più interessanti insieme. Quando si presenta un’opportunità, sarebbe egoista pensare che solo uno possa beneficiarne.Anche se le nostre personalità sono diverse — io ho un profilo di rischio più moderato rispetto a Cristià — questo arricchisce e bilancia i nostri portafogli. Col tempo ho imparato a integrare il mio giudizio personale e a fidarmi pienamente delle mie convinzioni."


Cristià:

"Sempre è un piacere vedere come qualcuno che ti ha seguito o copiato per un periodo riesce a maturare la fiducia e la competenza per investire da solo. Mi rende davvero felice, e nel caso di Rayeiris posso dire che è una donna brillante, determinata e con una consistenza incredibile. Forse prima mi copiava lei, ma ora sono io il suo fan."





4️⃣ Filosofia di investimento


Ragazzi, una domanda più tecnica è doverosa!

Cristia, come definiresti la tua strategia di investimento?

E Raye, come è cambiato il tuo approccio, da quando eri una copiatrice all'essere copiata?


Cristià:

“Disciplined value investing”. Il value investing è spesso citato, ma praticarlo davvero è un’altra cosa. Per me non è solo una filosofia di investimento, ma una filosofia di vita.


Raye:

Da quando ho investito in autonomia mi sono basata sul Value Investing ( ovvero trovare aziende che, per varie ragioni, si trovano ad essere sottovalutate, ndr)

"All’inizio pensavo che il value investing fosse solo trovare aziende a buon mercato; la mia attenzione era sul prezzo. Col tempo ho capito che a volte conviene investire in aziende di qualità con valutazioni ragionevoli e maggiore potenziale di crescita. Ora cerco valore sostenibile, non solo sconti."


5️⃣ Il caso Alibaba

Cristia, hai da sempre condiviso una tesi importante su Alibaba.Col senno di poi, cosa ti ha insegnato quella vicenda — sia dal punto di vista tecnico che da quello umano?


Cristià:

"Alibaba rappresenta un caso affascinante di value investing contemporaneo. È un’azienda con fondamentali solidi e una valutazione compressa dal contesto geopolitico e regolatorio.

Quello che ho imparato è che anche quando un titolo è “odiato” dal mercato, se la tua tesi è solida e l’analisi è fatta bene, prima o poi il valore viene riconosciuto."


6️⃣ Disciplina e riduzione dei rischi

Nei momenti difficili, quando il mercato sembra andare contro tutto, cosa vi tiene saldi?

Avete una regola o un principio che seguite sempre?


Raye:

"La convinzione e il mio orizzonte a lungo termine mi mantengono calma quando tutto sembra crollare intorno a me. Basta guardare la storia dei mercati per capire che ogni crisi prima o poi passa. Tra i miei principi fondamentali c’è quello di preservare il capitale e non dimenticare mai questa priorità.


Cristià:

"Quando il mercato crolla, torno sempre alla mia tesi: se i fondamentali sono gli stessi, non c’è motivo di vendere. È come una casa: se vale 100 e qualcuno ti offre 75, non vendi — semplicemente aspetti che torni il prezzo giusto."


7️⃣ Il valore del rapporto con i copiatori

Rayeiris, oggi sei dall’altra parte. Cosa hai imparato da quando sei tu ad essere copiata?Cristià, cosa significa per te avere investitori che ti affidano parte del loro capitale, e come gestisci quella responsabilità?


Raye:

"Sono profondamente grata al programma di copytrading perché mi ha dato una sicurezza che difficilmente avrei potuto raggiungere iniziando da sola. Ho imparato il valore dell’interesse composto e a restare ferma nelle mie decisioni senza lasciarmi influenzare troppo dal mercato.

Pochi sanno che è stato CCalle a incoraggiarmi a seguire i miei investimenti; lui ha creduto in me molto prima che io lo facessi."


Cristià:

"Per me è un onore che qualcuno decida di affidarmi parte del proprio capitale. Non possiamo controllare i risultati mensili, ma possiamo costruire un processo solido che, nel tempo, porti buoni rendimenti."


8️⃣ Errori e lezioni

C’è stato un errore, un investimento o un periodo di dubbio che si è rivelato formativo?


Come vi ha cambiato come investitori e come persone?


Raye:

"Il mio primo investimento è stato in un gioco cripto che prometteva di raddoppiare i soldi in due giorni. Credere che il guadagno facile esistesse è stato il mio errore più grande. Oggi so che pazienza e disciplina sono indispensabili per costruire qualsiasi cosa."


Cristià:

"Tutti facciamo errori. Io spesso sbaglio per eccesso di prudenza: a volte aspetto troppo prima di entrare, per cercare un prezzo “senza rischio”. Ma è parte del gioco, e preferisco perdere un’opportunità che perdere capitale."


9️⃣ Due approcci a confronto

Voi fate stock-picking attivo, io invece gestisco un portafoglio più “lazy”, bilanciato e diversificato.Cosa pensate di questo tipo di approccio? Può convivere con il value investing o sono due mondi diversi?


Raye:

"La cosa più bella degli investimenti è che non esiste un modello unico. Penso che una diversificazione eccessiva possa diluire i rendimenti, ma una concentrazione ragionata, se gestita bene, aumenta le opportunità."


Cristià:

"Anche Buffett ha riconosciuto che molti investitori passivi ottengono buoni risultati. Ma se hai tempo, conoscenze e metti in gioco il tuo stesso denaro — come accade su eToro — allora la gestione attiva può davvero fare la differenza.Tuttavia l'investimento passivo se ben fatto rimane un modo corretto per investire, in mancanza di tempo. "


🔟 Uno sguardo al futuro

Se doveste completare la frase “Investire per me significa…”, cosa direste?E cosa vi augurate l’uno per l’altro nei prossimi anni?


Raye:

"Investire per me significa libertà. Credo fermamente che Cristià possa diventare il prossimo Warren Buffett spagnolo per la sua dedizione e passione. Io sono felice di essere il suo “Charlie” dietro le quinte… come lui mi chiama, “the Abominable No Woman”. 😛"


Cristià:

"Investire per me è conoscenza e libertà. Conoscenza perché impari ogni giorno come funzionano le aziende che muovono il mondo; libertà perché puoi dedicare il tuo tempo a ciò che ami davvero."


Questo giro, un pò come nei contenuti Extra di un film, mi sono voluto sbizzarrire con alcune domande "fuori regia"!


Da quanto tempo siete sposati?

(Tra l'altro, che imbarazzo, io ho invitato entrambi senza saperlo!!!)

E Cristia è bravo nelle faccende a casa come negli investimenti??!


Raye:

"Siamo insieme dal 2021 e sposati dal 2023! Siamo una squadra incredibile in tutto ciò che facciamo, sia nel lavoro che a casa!"


Cristià, cosa significa CFO e in cosa consiste il tuo ruolo?

Cristià:

"CFO è l’acronimo di Chief Financial Officer, cioè Direttore Finanziario. È il responsabile della gestione finanziaria di un’azienda: flussi di cassa, investimenti, bilanci, audit e relazioni con azionisti."


E la mia domanda preferita: vi siete divertiti?

Raye:

"Molto! Grazie di cuore per averci dato spazio nel tuo profilo!"

Cristià:

"Assolutamente sì, è stato un piacere. Sempre felice di rispondere a domande interessanti."


Eccoci ragazzi, anche per questo episodio è tutto.

Devo dirvi che tra segnalazioni di Spam sul feed, corrispondenze intervallate tra i giorni di lavoro intenso per tutti, e il recuperare al meglio il significato dei messaggi al netto delle traduzioni, non è stato un lavoro immediato, anzi!

Tuttavia per me questo tipo di contenuti è fondamentale.Voglio continuare ad offrire qualcosa di diverso, qualcosa che mette al centro le persone, le loro storie, la loro visione.

Credo fermamente che la crescita personale passa anche da qui:

dallo sguardo verso chi ci ispira,dalla volontà di imparare,dalla capacità di ascoltare

.Ringrazio davvero Cristia e Raye per aver accettato con entusiasmo.E lo dico apertamente: sono sempre felice di ospitare persone di livello come loro.

Questo blog è nato per essere uno spazio libero, umano, sincero.E continuerà a esserlo.


Vi ringrazio sinceramente per aver letto questo nuovo articolo, e spero di rivedervi presto sul feed o su nuovi articoli nel Blog.


Gioele





 

mercoledì 10 settembre 2025

Intervista ai Popular Investor Episodio 4

 Ciao a tutti,

E benvenuti al quarto episodio dedicato alle interviste dei Popular Investor di Etoro:

Dopo una pausa prolungata ( o meglio dire, "forzata...), siamo pronti per accogliere nel nostro salotto virtuale Il Matematico, e ViaggioFinanza, due utenti con una comprovata esperienza nei rispettivi ambiti e con molto da raccontare.

Pronti?

Partiamo!







1) COME PER OGNI INTERVISTA LA PRIMA DOMANDA è OBBLIGATORIA; RACCONTATECI QUALCOSA SU DI VOI,CHI E COSA SI CELA DIETRO AL VOSTRO PROFILO, E QUALI SONO I VOSTRI HOBBY,LE VOSTRE ASPIRAZIONI.


IL MATEMATICO:Sono un ingegnere informatico appassionato di algoritmi.

Trovandomi ad avere a che fare con le mie prime esperienze di gestione degli investimenti, è stato naturale

il tentare di applicare un approccio algoritmico ( "matematico" per l'appunto) con la gestione del portafoglio.

Inoltre continuando ad approfondire mi sono scoperto anche appassionato di analisi fondamentale,

che ovviemante ritengo abbia una grande importanza nella gestione di un portafoglio attivo.

Continuo a lavorare come informatico dividendo il mio tempo tra queste due passioni, 

che in definitiva sono anche i miei hobby. Penso di esser stato fortunato a ritrovarmi con delle passioni che sono anche il mio lavoro.


VIAGGIO FINANZA: Intanto, grazie Gioele per averci invitato in questa tua bellissima serie di interviste ai Popular Investor di eToro.

Ciao anche a Roberto e un abbraccio a tutti quelli che ci leggeranno.

Siamo una giovane famiglia di investitori: mamma, papà e un piccolino di 4 anni.

Siamo super appassionati di finanza, abbiamo testato molte strategie e amiamo tenerci informati sulla geopolitica

e gli investimenti. Questa è la nostra più grande passione, con l'obiettivo di raggiungere la libertà finanziaria entro i 40 anni.

Per noi, questo significa attivare delle rendite passive a bassissimo rischio che ci portino a casa circa 2.000 euro al mese, per poi trasferirci al sud Italia o in un paradiso fiscale (non per evadere, ma per ottenere zero o minime tasse sul Capital Gain e sui dividendi). Il nostro desiderio è continuare a vivere delle nostre passioni, lavorando come divulgatori e finance influencer per il solo piacere di farlo, e non per necessità, qualunque siano gli introiti.

Siamo entrambi Educatori finanziari AIEF e ci piacerebbe continuare a salvare più persone possibile da banche, poste, trading e "fuffaguru". Con i nostri contenuti online formiamo investitori in tutta Italia dal 2019. Il nostro obiettivo è stato sempre quello di educare agli investimenti in modo da creare investitori consapevoli e non di vendere prodotti, servizi o fumo negli occhi.

Crediamo che solo con la conoscenza della materia e una fiducia più profonda un investitore possa capire in autonomia e senza bias cognitivi chi e cosa fa per lui, ottenendo la consapevolezza di saper scegliere i prodotti più consoni al suo profilo di rischio.  



2) QUALE è STATO IL VOSTRO INIZIO SU ETORO, E COSA TI HA PORTATO A RIMANERE ALL'INTERNO DI QUESTA PIATTAFORMA?


IL MATEMATICO: La mia attività di trader e investitore è iniziata subito dopo aver estinto il mutuo per la prima casa; 

volevo capitalizzare la capacità di risparmio che avevo acquisito e quindi quello che prima era la rata del mutuo, è poi diventato il mio PAC.

Ho provato numerose piattaforme, sia per testarne le funzionalità sia in ottica di diversificazione del broker,

ma eToro è stata quella che più mi ha conquistato per le sue numerose caratteristiche tecniche (azioni frazionate, costi bassi, vasto assortimento di azioni)

ma sopratutto per il lato social della piattaforma che mi consentiva di crescere tramite il confronto con gli altri investitori.




VIAGGIO FINANZA: Entrambi veniamo da famiglie umili, dove ristoranti, vacanze estive e regali costosi erano un lontano miraggio.

Ma questo, a posteriori, si è rivelato il più grande dono che i nostri genitori potessero farci: ci hanno insegnato il valore del risparmio, della gestione del denaro e della condivisione.

Il nostro percorso è iniziato nel 2017. Mentre la crescita del Bitcoin riempiva i notiziari, noi accumulavamo i nostri primi risparmi.

Inizialmente, abbiamo affidato gran parte dei nostri investimenti a consulenti finanziari indipendenti, dato che non avevamo ancora le competenze per gestirli da soli. Parallelamente, abbiamo aperto un conto su eToro per fare pratica con il conto demo. Dopo circa sei mesi, ci siamo sentiti pronti a mettere alla prova le nostre emozioni e a investire capitale reale.

Nel corso degli anni, abbiamo studiato, esplorato e perfezionato la nostra strategia. Come molti, anche noi siamo incappati nel classico errore iniziale del trading a breve termine. Poi siamo passati al più affidabile Value Investing. Infine, dopo anni di letture e corsi, siamo giunti a una conclusione che i grandi mentori ci avevano sempre ripetuto, ma che noi continuavamo a ignorare: nel lungo periodo, una strategia "lazy", ben diversificata, batte tutte le altre. Questo è possibile grazie a fattori come la passività emotiva, l'abbattimento di costi e commissioni, e la semplice, ma fondamentale, diversificazione che offrono gli ETF e l'asset allocation.

Per un certo periodo ci siamo allontanati da eToro per concentrarci su un'altra nostra grande passione: il settore immobiliare.

Lo scorso anno abbiamo concluso la nostra prima operazione in solitaria, con un ritorno sul capitale (ROE) del +40%, acquistando una casa a 60.000 euro e rivendendola a 210.000 euro.

I nostri successi, raccontati con umiltà e trasparenza sul nostro canale YouTube, hanno spinto molti utenti a chiederci di gestire i loro capitali.

Dopo anni di richieste, abbiamo deciso di tornare sulla nostra amata eToro per offrire a tutti l'opportunità di copiarci in modo semplice e senza bisogno di particolari competenze.

Speriamo di replicare il bene che abbiamo fatto su YouTube, continuando a divulgare e a formare investitori consapevoli.



3) ROBERTO,TI ANDREBBE DI RACCONTARCI COME è ANDATO IL TUO PERCORSO DA POPULAR INVESTOR?

SAI, NON è PROPRIO DA TUTTI ARRIVARE ALLE STELLE VERDI E NERE!!


IL MATEMATICO:Direi che è stato un percorso spontaneo ma per nulla intenzionale: ho cominciato semplicemente condividendo il mio portafoglio,

poi le ottime performance hanno fatto si che nascesse molto interesse intorno a me.

A quel punto produrre contenuti formativi mi veniva abbastanza spontaneo, vista anche la mia esperienza come formatore.

Il provare ad essere un Popular Investor è stato il mettere una stellina colorata su una cosa che in effetti stavo già facendo,

con in più la possibilità di avere un piccolo guadagno extra da poter reinvestire (quando ho cominciato io, anche i Cadet avevano una remunerazione anche se era poco più che simbolica).

(su questo, come dibattuto più volte, sarebbe bello tornare a dare un piccolo incentivo a cadet, ndr...)


4)ROBERTO,DEDICHI UNA GRANDE ATTENZIONE AI CONTENUTI DEL FEED? COSA NE PENSI DEI CONTENUTI PROPOSTI?

QUANTO TEMPO DEDICHI REGOLARMENTE ALLA TUA PROFESSIONE SU ETORO?


IL MATEMATICO: Ai contenuti dedico abbastanza tempo, anche perchè non si tratta solo del feed di eToro,

ma anche dei profili social e del mio nascente Substack.

Considerando tutto quello che faccio (continuare sempre a studiare e imparare, gestire il portafoglio, gestire feed e i social ed occuparmi dei side-project)

probabilmente arrivo quasi al tempo che dedico al mio lavoro principale.


E... si, anticipo la tua domanda: se diventerò Elite Pro, allora valuterò se lasciare il mio lavoro per dedicarmi a tempo pieno a questo.


Riguardo ai contenuti del feed ci tengo molto e cerco di dedicarci almeno un'ora al giorno (anche quando non pubblico), 

e se invece ti riferisci ai contenuti proposti dagli altri trovo che in effetti nel feed c'è molto rumore, ma anche che con un po' di attenzione si riescono a trovare contenuti estremamente validi. 


5) SE INIZIASSI OGGI, COSA FARESTI DI DIVERSO RISPETTO AL TUO PERCORSO? ( QUESTA IN REALTà è PER ENTRAMBI, FARò POI LA MODIFICA AL TESTO PER RENDERLA OMOGENEA)


IL MATEMATICO: L'unica cosa veramente diversa che farei, e che cambierebbe di molto il risultato finale, è cominciare ad investire prima!

Ho cominciato abbastanza tardi e non ho potuto sfruttare appieno il boost più potente che c'è per i tuoi investimenti, ovvero il "Tempo".ù


VIAGGIO FINANZA:Possiamo davvero darci una pacca sulla spalla. Abbiamo testato, tentato e rischiato tutto ciò che era necessario

con un capitale iniziale limitato, intraprendendo un percorso formativo a tempo pieno. È stato un cammino lento ma inarrestabile,

che ci ha portato dove siamo oggi, con rendimenti di tutto rispetto. In poche parole, rifaremmo lo stesso percorso: a testa bassa e lavorando sodo! 





6)VIAGGIO FINANZA, ABBIAMO NOMINATO IL PERCORSO E I RICONOSCIMENTI DI ROBERTO, MA REPUTO ASSOLUTAMENTE NECESSARIO DARE "ONORE ALLE ARMI",

PERCHè, ANCHE SE VOI SIETE DA POCO SU ETORO, IN REALTà AVETE UN CANALE DI YOUTUBE CHE AD OGGI ( 19/08, DATA DI PREPARAZIONE), CONTA 9930 ISCRITTI.

NUMERI ASSOLUTAMENTE IMPORTANTI.

COME è NATO IL VOSTRO LAVORO SOCIAL, NEL TEMPO? è STATO SEMPLICE CREARSI UN SEGUITO SU YOUTUBE? 

(E COMPLIMENTI PER IL CORAGGIO E L'INTRAPRENDENZA, PERSONALMENTE I CONTENUTI VIDEO MI SPAVENTANO MOLTISSIMO!!!)


VIAGGIO FINANZA:In realtà, al culmine della nostra attività, avevamo superato i 10.000 iscritti. 

Dal 2019, l'unico scopo del nostro canale è sempre stato quello di studiare a fondo il mondo della finanza 

per poi mostrare in maniera trasparente i nostri movimenti, gli errori e i successi.

Tuttavia, l'arrivo di nostro figlio, unito ai nostri impegni lavorativi e al fatto che viviamo da soli al nord, senza alcun supporto familiare, ci ha costretti a fare una pausa.

Era un periodo in cui ci svegliavamo alle 4:30 del mattino per creare contenuti, un'attività che, nel mondo della finanza,richiede tempo per essere curata nei minimi dettagli. Per salvaguardare la nostra sanità mentale, abbiamo deciso di salutare i nostri iscritti con il nostro 450° video, rendendo poi tutti i contenuti offline.

Ma la passione è una forza inarrestabile. Non appena nostro figlio ha iniziato a dormire di più la notte e, grazie anche all'asilo nido, abbiamo deciso di riprendere la divulgazione, la cosa che più amiamo fare. Lo stiamo facendo con parsimonia, un video al mese, perché la nostra famiglia avrà sempre la precedenza.

A questo proposito, eToro si è rivelato il perfetto punto d'incontro tra la nostra vita privata e la nostra passione. 

Ci ha permesso di eliminare tutti i passaggi più laboriosi che affliggono un creator di contenuti: la stesura degli script, la scelta della location, la registrazione (con il bisogno di silenzio assoluto!), il montaggio, la creazione delle copertine, l'ottimizzazione SEO e la gestione dei commenti.

Per rispondere alla tua domanda, no, guadagnarsi la fiducia del pubblico non è affatto semplice.

L'abbiamo ottenuta dopo anni di gavetta e anonimato, ma siamo abituati a lavorare a testa bassa, dimostrando la qualità del nostro operato con il tempo e con i fatti. E non ti nascondiamo che condividiamo la paura di video registrarci specialmente durante le dirette live.




7)VIAGGIO FINANZA, APPROFITTO DELLA VOSTRA ESPERIENZA, PER CHIEDERVI UN CONFRONTO: COME TROVATE LA COMMUNITY DI ETORO RISPETTO, AD ESEMPIO,

A QUELLA DI YOUTUBE?




VIAGGIO FINANZA: In linea generale, abbiamo riscontrato un livello di conoscenza finanziaria più basso rispetto alla nostra community su YouTube,

una community che abbiamo contribuito a formare e che, ne siamo certi, ha raggiunto un'ottima consapevolezza.

Purtroppo, fin da subito, abbiamo notato che molti investitori su eToro commettono gravi errori.

Tra i più comuni ci sono le speculazioni ad alto rischio su azioni e criptovalute prive di fondamentali,

come le classiche "monete meme" (ad esempio, Dogecoin e le cripto legate a personaggi pubblici) o le azioni che appaiono tra i daily movers a causa della loro alta volatilità e del rischio di fallimento. Molti tentano ancora di prevedere l'andamento del mercato e fanno un uso sconsiderato della leva finanziaria.

Siamo però felici di notare che non tutti seguono questa strada. Vediamo sempre più spesso investitori che scelgono asset solidi, che hanno ridotto o smesso di fare trading e che scelgono di copiare Popular Investor affidabili, sia nella loro comunicazione che nella solidità del portafoglio offerto. Un ottimo esempio è proprio il nostro co-intervistato, Roberto.



8)QUALCHE DOMANDA PIù TECNICA: ANALIZZANDO IL VOSTRO PORTAFOGLIO, NOTO SUBITO UNA DIFFERENZA FONDAMENTALE.  

VEDO CHE ROBERTO HA CIRCA 30 POSIZIONI, CHE COMPRENDONO CRIPTOVALUTE, ETF E SINGOLI TITOLI.

INOLTRE è CHIARO CHE OPTI PER UNA STRATEGIA PREVALENTEMENTE ATTIVA, MENTRE KHATELIN OFFRE UN PERFETTO ESEMPIO DI PORTAFOGLIO LAZY, CON POCHI ETF MOLTO DECORRELATI

ESATTAMENTE COME DOVREBBE ESSERE UN PORTAFOGLIO PIGRO.

COSA VI HA SPINTO A SVILUPPARE IL VOSTRO APPROCCIO? QUALE DELLE DUE GESTIONI VI SENTIRESTE DI CONSIGLIARE A CHI SI STA FACENDO LE OSSA?


IL MATEMATICO:Se stiamo parlando di "chi si sta facendo le ossa", non ho alcun dubbio,

così come non lo dovrebbe avere chi ha studiato un po' di finanza: per chi comincia penso che sia fondamentale

iniziare con un portafoglio altamente diversificato e il più possibile pigro. Così facendo ci si mette nella posizione più sicura possibile:

si replicano le performance dei mercati e va benissimo così.Regola numero 1: non perdere denaro.


Poi pian piano, ma solo se si ha voglia e l'interesse, si potrebbe cominciare a pensare di dedicare

una piccola parte del portafoglio all'intraprendenza personale, ma solo dopo esser molto consapevoli di cosa si sta facendo.

L'avvicinarsi ad un atteggiamento più speculativo non può prescindere 

da un periodo di progressiva crescita nella conoscenza del mercato ma sopratutto nella conoscenza di se stessi 

e di quanto si è in grado di sopportare la rischiosità dei mercati.



VIAGGIO FINANZA: Il nostro portafoglio è il frutto del nostro viaggio finanziario e dell'influenza di un grande mentore, John Bogle,

il fondatore di Vanguard e il pioniere dei fondi indicizzati. I nostri amati ETF, che nel lungo periodo superano il mercato,

sono al centro della nostra filosofia.

A chi è alle prime armi, consigliamo il nostro stesso percorso, che è umile, laborioso e a basso rischio.

Si parte affidandosi a uno o più Popular Investor che si distinguono per la loro affidabilità, sia a livello storico che comunicativo.

Nel frattempo, si dedica un periodo di almeno sei mesi all'uso del conto demo. Solo dopo questa preparazione,

si può iniziare a investire in autonomia, partendo con una piccola somma come 100 dollari, con l'obiettivo non di guadagnare,

ma di imparare a gestire le proprie emozioni come se si trattasse di 100.000 dollari. Non sarà facile,

ed è per questo che nel frattempo i vostri risparmi principali saranno in mani professionali.

La regola d'oro rimane una sola: comprare libri e studiare a testa bassa. Vedrete che dopo il ventesimo libro, tutto vi sarà molto più chiaro.


9)CHE OPINIONE AVETE IN MERITO ALLE ATTUALI CONDIZIONI DEL MERCATO? 

è ORMAI DA MESI (FORSE ANNI...) CHE SI PARLA DI MERCATI COSTOSI, AZIONI MOLTO CARE E RECENTEMENTE ANCHE FONTI AUTOREVOLI 

SI SONO PRONUNCIATE SU COME IL MERCATO AZIONARIO NEI PROSSIMI ANNI, SOPRATUTTO QUELLO AMERICANO, POSSA PERDERE SMALTO.

COSA NE PENSATE IN MERITO? SECONO VOI CI ASPETTA UN "DECENNIO PERDUTO"?


IL MATEMATICO: Per rispondere a questa domanda si potrebbero scrivere interi libri perchè per ogni segnale a favore di questa ipotesi ce ne è uno in direzione opposta.

Se vediamo il mercato statunitense nella sua interezza, non penso che sia sopravvalutato, ma più che altro penso che abbia assorbito

l'inflazione monetaria che le banche centrali hanno iniettato nei mercati.

Inoltre la vera corsa l'hanno fatta i tecnologici, e se escludiamo le grandi 7 il mercato, anche USA,

ha sostanzialmente fatto poco più del suo dovere. Non è un caso infatti che in questo periodo sto guardando molto nei settori più classici.


VIAGGIO FINANZA:Rispondiamo con una frase del nostro mentore: "Non lo so e non m'importa!".

Questa frase esprime perfettamente la filosofia di un portafoglio Lazy:

non ci si preoccupa dell'andamento dei mercati, perché si investe in tutto il mondo, in ogni settore e in ogni tipologia di asset.




E ORA LA DOMANDA FINALE... VI SIETE DIVERTITI IN QUESTA INTERVISTA?

C'è QUALCOSA CHE MAGARI NON VI HO CHIESTO, MA CHE AVRESTE VOLUTO DIRE?


IL MATEMATICO: Certo! Ma mi diverto molto di più quando ci si incontra in tanti e per questo ne approfitto per un invito ai clienti eToro: 

quando venite invitati ad un evento da eToro, provate a venire e ad esser presenti: sono momenti che oltre ad essere molto divertenti, sono anche molto formativi grazie allo scambio di opinioni che spesso è possibile avere in queste situazioni!


VIAGGIO FINANZA: Grazie mille. Le domande sono state eccellenti e ci congratuliamo anche noi per il tuo Lazy Portfolio;

siamo certi che i tuoi copiatori ne trarranno grandi benefici.



AVETE QUALCHE MESSAGGIO PER I VOSTRI FOLLOWERS, COPIATORI O SIMPATIZZANTI?


IL MATEMATICO: Ciao a tutti! Vi invito a seguirmi sul feed di etoro usando il Follow; troverete molti articoli di educazione finanziaria che penso e spero potrenno esservi utili!


VIAGGIO FINANZA:Sappiamo bene che chi è alle prime armi è spesso attratto dal trading a breve termine o da un Popular Investor che ha ottenuto rendimenti elevati.

È naturale pensare che, se le performance sono alte, la persona sia semplicemente più brava. Ma in finanza non è così.

Chi ha ottenuto rendimenti elevati, spesso, ha corso rischi molto più alti e gli è semplicemente andata bene.

Ricordate sempre che ogni euro risparmiato e investito ha un valore, e per ottenerlo avete speso il vostro tempo, un bene prezioso che non tornerà indietro.

Trattate con rispetto i vostri soldi, frutto del vostro sudore, e impegnatevi seriamente per gestirli nel migliore dei modi: massimizzando il rendimento e minimizzando il rischio.

Gli investimenti sono come una bilancia da equilibrare, e un'attenta gestione è l'unico modo per non far cadere tutto. 



Eccoci,  innanzitutto vorrei ringraziarvi per aver dedicato del tempo al mio progetto, e aver risposto a cuore aperto alle domande poste.

La concretezza della piattaforma passa sopratutto grazie all' impegno ed alla professionalità che mostriamo nel proporre contenuti interessanti, che creino un valore, e voi oggi ne avete portato molto.


È stato bellissimo poter ospitare un ospite che ha raggiunto lo stato Elite nel programma e una bellissima coppia che ha deciso di formarsi e creare un futuro reale per sé e per i propri figli.

Di tante interviste, devo dirvi che questa mi ha in qualche modo "commosso", e sono certo che questa percezione arriverà anche a voi.


Vi auguro sinceramente il meglio, ragazzi!

Grazie a tutti per la vostra lettura, 

Il vostro supporto rimane fondamentale per proseguire in questo lungo viaggio.

Un caro saluto


Gioele 



mercoledì 25 giugno 2025

Intervista ai Popular Investor Episodio 3

Ciao a tuti,

Bentornati sul Blog per la terza intervista doppia:

Oramai il format lo avete conosciuto, e apprezzato, e mi state chiedendo a gran voce di proseguire, per cui siamo pronti per i nostri prossimi intervistati.

Oggi avremo i "due Nandi", ovvero Ferdinando Paolicelli (Nando1979) e Ferdinando Colella (FerdinandColella), due utenti italiani che si sono distinti per la loro passione, il loro forte contributo all'interno del Feed, e del loro approccio moderato e dinamico.

Li voglio ringraziare per averci aperto le porte e concesso questa intervista, per cui, non perdiamoci in chiacchere e partiamo!! 


1) CIAO RAGAZZI, BENVENUTI ALLA TERZA PUNTATA! OVVIAMENTE, PARLATECI DI VOI:

CHI SI CELA DIETRO A DUE PROFILI COSì POPOLARI,COSA FATE NELLA VITA E QUALI SONO LE VOSTRE PASSIONI.

Nando 1979: Ciao Gioele, grazie per questa possibilità e soprattutto complimenti per questo interessante format.

Mi chiamo Ferdinando Paolicelli, per gli amici Nando, classe 1979, sulla carta ragioniere, ma nella vita faccio tutt’altro. Lavoro per una grande azienda del sud Italia, che si occupa di ricerche di mercato, statistiche, vendite e customer care, sono un supervisore di un fantastico gruppo di circa 150 persone, nel complesso la mia azienda ne occupa più di mille.
Grande appassionato di musica, mi cimento con la chitarra e cantare fuori e sotto la doccia è una delle mie più grandi passioni 😂. Amo viaggiare, leggere, studiare macro economia e psicologia di massa e dedicare più tempo possibile alla mia famiglia, moglie e due figli di 9 e 6 anni.

Ferdinando Colella: Ciao ragazzi, innanzitutto grazie dell’invito e complimenti a Gioele per il format: è sempre un piacere poter parlare in modo diretto, senza filtri.
Dietro il mio profilo c’è una visione molto chiara. Io sono Ferdinando Colella, Popular Investor su eToro, professionista europeo nel settore degli investimenti iscritto all’albo pubblico. 
Nella vita di tutti i giorni sono anche imprenditore in quanto titolare di una società insieme alla mia fidanzata, in qualità di ottico, diciamo che durante il giorno sono un po’ impegnato 😅
Le mie passioni? La crescita personale in tutte le sue forme: mi piace dedicarmi sia alla cura del corpo, ma anche alla gestione mentale, dalla spiritualità quotidiana alla performance finanziarie. Per me i mercati non sono solo numeri: sono un riflesso di come la pensi, di quanto sei disciplinato e di quanto sai aspettare. Ecco perché chi mi copia non cerca emozioni forti, ma risultati pianificati nel tempo.
Proprio per questo seguo una routine precisa: sveglia alle 6:30, inizio con un primo sguardo ai mercati, meditazione, lettura e un momento per me e la mia visione. Dalle 9 in poi mi dedico alle varie attività: azienda, analisi, gestione del portafoglio. Nel primo pomeriggio spazio allo sport — palestra, corsa o tennis — e poi torno a monitorare i mercati. La sera, invece, punto tutto sul recupero: qualità del sonno e ricarica mentale sono fondamentali per dare il massimo ogni giorno.
Non è un caso se, osservando le persone che realizzano davvero i propri obiettivi, scopri che quasi tutte hanno una routine ben definita. Perché la costanza e la perseveranza vince sul talento sempre, ottenendo così i risultati desiderati.
E infine, come forse avrete visto se mi seguite da un po’, quando riesco mi piace viaggiare. È un modo per aprire la mente ma anche rigenerarsi.”






2) OVVIAMENTE ANCHE LA SECONDA DOMANDA VIENE DA SE... COME VI SIETE AVVICINATI ALLA FINANZA PERSONALE, E SUCCESSIVAMENTE AD ETORO?

Nando 1979: Ho avuto la fortuna, durante le scuole superiori, di incontrare sulla mia strada un eccellente professore di diritto ed economia politica, che ha aperto la mia mente e creato le basi per quello che sono adesso. Successivamente e dopo aver terminato gli studi, ho svolto vari lavori tra cui vigile del fuoco volontario, metronotte, operaio in una stamperia, ragioniere in una concessionaria auto ed addirittura ragioniere in un mattatoio 🤦‍♂️. Lavori assolutamente differenti gli uni dagli altri, ma con in testa sempre il pallino verso il risparmio. Quando poi nel 2005, sono approdato nella mia attuale azienda ed aver messo su famiglia (e testa apposto 😂), sono riuscito finalmente a conciliare lavoro e la grande passione per l’economia e la finanza in generale. Ho conosciuto per caso eToro nel 2013 e come spesso accade un po’ a tutti all’inizio, ho iniziato a “giocare”, a fare il piccolo Warren Buffett, ovviamente con scadenti risultati, il resto della storia lo continuerò tra un paio di domande.

Ferdinando Colella: “Mi sono avvicinato alla finanza personale nel 2008, in piena crisi economica. Volevo capire cosa ci fosse davvero dietro quei crolli e perché così tante aziende chiudevano ogni giorno. Da lì ho iniziato a studiare, con l’obiettivo di comprendere le cause e le conseguenze di questi grandi eventi economici.”
“La svolta è arrivata nel 2017, quando ho scoperto Bitcoin: ha acceso in me la voglia di approfondire non solo il mondo cripto, ma anche dei mercati finanziari. La cosa che mi ha colpito è che Bitcoin è nato proprio nel 2008, in risposta alle crisi bancarie.
Ma so anche bene una cosa: non bisogna mai innamorarsi di un asset, perché nessun asset si innamorerà mai di te. La chiave, per me, resta sempre la vera diversificazione.”
“In realtà, già prima di diventare Popular Investor su eToro, aiutavo amici e familiari a orientarsi nel mondo degli investimenti.
EToro è arrivato nel mio percorso in un secondo momento e in modo naturale, infatti oltre alla sua trasparenza e alla possibilità di condividere ogni scelta in tempo reale, permette di copiare il mio portafoglio con praticità.



3) QUALI SONO ALCUNI ASPETTI CHE AVETE MIGLIORATO NEL VOSTRO PERCORSO DA INVESTITORI
Nando 1979: A questa domanda ti rispondo molto brevemente, perché la successiva risposta risulterà abbastanza lunga ed in parte la comprende.
L’aspetto principale che ho assolutamente migliorato è la finanza comportamentale e psicologica, penso che la maggior parte degli investitori bravi e meno bravi, non riescano ad ottenere risultati soddisfacenti nel lungo periodo, non tanto per le loro abilità/competenze, ma perché “deboli” di testa. Come recentemente ho scritto in un post:
Investire è 60% psicologia, 30% competenza, 10% un pizzico di follia.

Ferdinando Colella: “Nel mio percorso da investitore ho migliorato tre aspetti fondamentali: la gestione delle emozioni, la pazienza e la chiarezza
strategica. All’inizio ero più impulsivo, ma ho imparato che i mercati premiano la lucidità, non chi segue emozioni come la paura e l'avidità.

Con il tempo ho sviluppato pazienza, sapendo che la vera crescita arriva sfruttando l’interesse composto. Preferisco essere un 
investitore solido piuttosto che un trader frenetico. Infine, ho costruito una strategia semplice ma non facile, coerente e disciplinata, in modo che chi mi copia possa farlo con consapevolezza.”

4) NANDO ( PAOLICELLI! ),PURTROPPO DEVO FARTI SUBITO UNA DOMANDA SCOMODA, SO CHE NE HAI PARLATO NEL TUO PROFILO,MA VORREI UGUALMENTE CHIDERTELO.
COSA è SUCCESSO NEI PRIMI ANNI, CHE HA PORTATO A DELLE STATISTICHE COSì STRANE?
PS. MI PIACEREBBBE MOLTO CHE SPIEGASSI AL MEGLIO IL TUTTO, PERCHè IO STESSO SONO STATO VITTIMA DI UN INSCOSCIENTE,
NON SMETTERò MAI DI INSISTERE SUL TEMA DI CHI COPIARE IN MODO RESPONSABILE!!

Nando 1979: Potrà sembrarti strano, ma in verità ti ringrazio per questa domanda “scomoda”, ho pinnato un post nel mio profilo dove spiego esattamente l’accaduto: https://etoro.tw/3GXm64x .

Perché le mie statistiche mostrano perdite del 99% nel 2013/2014 e un buco fino al 2020?

Mi viene spesso chiesto questo, e sono felice di rispondere, ne parlo volentieri e non ho nessun problema, non mi nascondo, anzi…

Nel 2010 ho iniziato a interessarmi alla finanza e ai mercati, una passione che mi ha portato a scoprire eToro nel 2013. Ho iniziato a copiare un trader chiamato Lospaccone76, (i boomer di questa piattaforma probabilmente lo ricordano) famoso per le sue performance eccezionali e migliaia di copiatori entusiasti.

Lospaccone76 era un investitore che si concentrava principalmente sul trading di valute, $USDJPY precisamente, promettendo guadagni facili e veloci. (Puoi ancora trovarlo su eToro, anche se non è più attivo da parecchio)

All'inizio tutto andava bene, sembrava che la sua strategia fosse imbattile, e come spesso accade a chi, ahimè, ha poca esperienza , pensavo di aver trovato la gallina dalle uova d’oro, ma poi è arrivato un "cigno nero" , di quelli che lasciano il segno e in poco tempo tutti i conti, compreso il mio sono stati azzerati (ovviamente anche il suo), per fortuna avevo investito 200$.

Questa esperienza mi ha insegnato molto. Ho capito che trattare gli investimenti come un gioco d'azzardo non porta a nulla di buono.

Così, ho deciso di studiare seriamente, frequentando corsi e master class, lasciar perde gli investimenti casinò e rimboccarmi le maniche! Ho abbandonato eToro e ho continuato a investire con un altro broker mentre mi formavo.

Nel 2021 sono tornato su eToro, con una formazione solida. Nel 2022 mi sono iscritto al programma Popular Investor, pronto a essere copiato, con la certezza di gestire i miei capitali e quelli dei miei copiatori in modo responsabile.

Ora mantengo un profilo di rischio basso, cercando di valorizzare il capitale il più possibile. Progetto e ribilancio il portafoglio in base alle fasi di mercato, agendo con prudenza quando necessario e aumentando leggermente il rischio quando le condizioni lo permettono.

Chiaramente quella macchia rossa sulle mie statistiche, lede un po’ la mia credibilità, perché giustamente, chi vuole copiare un P.I. cerca la perfezione. Avrei dovuto creare un nuovo account quando sono rientrato su eToro? Col senno di poi ti direi, si! Ma anche questo fa parte del mio percorso di investimento e ci sta che resti lì e ne faccia parte.

5) FERDINANDO (COLELLA), CI SPIEGHI BENE QUESTA STRATEGIA DEL 3 E 33? COSA TI HA PORTATO AD ELABORARLA?
NON PENSI POSSA ESSERE FRAINTESA SE LETTA IN MODO SUPERFICIALE?

Ferdinando  Colella: “La mia regola del 3 e 33 nasce da un’esigenza concreta: ottenere una rendita duratura dai mercati in modo semplice.
 Ilprincipio lo possiamo spiegare facendo un esempio pratico: se volessi ottenere una rendita ipotizziamo di 300 euro al mese (3.600 euro l’anno), avresti bisogno di un capitale pari a circa 33 volte quella cifra, quindi circa 118.800 euro. Questa somma verrà investita completamente, tuttavia potrai prelevare il 3% annuo — o lo 0,25% mensile — in modo da avere una rendita ma allo stesso tempo, facendo si che sia il capitale che la rendita possa aumentare nel tempo.
**L’elaborazione di questa mia regola personale è avvenuta dopo numerose simulazioni sui dati relativi ai rendimenti storici.
Molte persone investono senza obiettivi chiari, oppure inseguono una rendita affidandosi a strumenti con limiti evidenti nella diversificazione e non solo, come cedole o dividendi. Con questa regola, invece, puoi avere libertà, vera diversificazione e non rinunciando a degli ottimi rendimenti.
**Sì, può essere fraintesa se letta in modo superficiale essendo una regola mai sentita, ma se la si approfondisce come hanno fatto in tanti, poi la si capisce e la si apprezza. Inoltre ti anticipo in anteprima, che sto lavorando a un libro proprio su questi temi, per renderli accessibili a tutti in modo ancora più strutturato ed efficace.

6) IN GENERALE, AD OGGI, CREDETE DAVVERO NEL SISTEMA DI COPYTRADING ELABORATO DA ETORO?
SOPRATUTTO VISTO IL FATTO CHE I PORTAFOGLI MULTI ASSET COME I NOSTRI A MIO AVVISO NON VENGONO PROMOSSI COME MERITEREBBERO.

Nando 1979: I fratelli Assia hanno creato qualcosa di eccezionale, rendendo gli investimenti accessibili a tutti, grazie al copytrading. Devo tanto ad Etoro, il sistema è migliorabile, soprattutto perché dà troppa visibilità ai Popular investitor con alto profilo di rischio , o troppo sovra esposti a criptovalute e tecnologia, ci vorrebbe un miglior mix

Ferdinando Colella: “Credo nel sistema di copytrading di eToro: è uno strumento potente e trasparente, che permette a chiunque di seguire strategie
reali e imparare. Detto questo, è vero che portafogli multi-asset come il mio, pensati per durare e diversificare, spesso ricevono
meno visibilità rispetto a strategie più speculative e spesso meno durature, questo può essere un pericolo per il copiatore.
Ecco perché comunico ogni giorno in modo indipendente: chi mi copia lo fa perché capisce il valore e condivide la mia visione.Il sistema è valido, ma serve consapevolezza: la vera qualità si misura nel tempo, non nei numeri di breve periodo.

7) A TAL PROPOSITO.. SE QUALCUNO DI ETORO DOVESSE LEGGERE QUESTE RIGHE, CHE COSA VORRESTI VEDERE MIGLIORATO? AVRESTI QUALCHE IDEA COSTRUTTIVA?

Nando 1979: Sicuramente apprezzavo di più il vecchio sistema, che dava possibilità di scegliere se copiare le posizioni aperte o meno, c’era più libertà e il copiatore si sentiva più tranquillo. Inoltre come dicevo prima, il sistema andrebbe migliorato lato visibilità, ti faccio un veloce esempio: ora con me, vai da web su esplora, sezione copytrading, scegli investitori in ETF, senza modificare alcun filtro, troverai me , 4 posto nel mondo in questa categoria, eppure….. visibilità e sponsorizzazione da parte di Etoro, pari a zero. Ci vorrebbe un po’ di chiarezza e coerenza in più.

Ferdinando Colella: “Se qualcuno di eToro dovesse leggere queste righe, mi permetto di aggiungere un piccolo spunto: sarebbe bello vedere una
promozione un po’ più ampia e distribuita tra i Popular Investor.
Credo che ci siano tanti profili validi che meritino visibilità e che potrebbero farsi conoscere meglio."



8) AVRETE SICURAMENTE VISTO DELLA RECENTE QUOTAZIONE IN BORSA DI ETORO. COSA NE PENSATE AL RIGUARDO?

Nando 1979: Una mossa astuta e soprattutto meritatissima da parte di eToro, negli ultimi 15 anni, hanno avuto uno sviluppo eccezionale e si pongono al primo posto nel mondo tra gli operatori specializzati in copytrading e non solo. Ancora non ho investito direttamente, ma la capacità di costruire business e crescita da parte di eToro è notevole. Sicuramente vedo per eToro, un futuro roseo e prospero.

Ferdinando Colella: “La quotazione in Borsa di eToro è un passo importante per l’azienda e conferma la fiducia nel suo modello di social trading, di cui è stato il pioniere e leader di settore.
È un’opportunità positiva, ma ora è fondamentale che continui a valorizzare strategie solide e Popular Investor seri, con visione di lungo termine.

9) COME VEDETE IN GENERALE LA DIREZIONE DEI MERCATI? DA INIZIO ANNO, CON L'INSEDIAMENTO DI TRUMP, ABBIAMO ASSISTITO AD UNA VOLATILITà E
AD UNA INCERTEZZA CHE NON SI VEDEVA DA ANNI.
ANCHE ASSET STORICAMENTE "FORTI" IN MOMENTI BUI, COME IL DOLLARO E I TREASURY, HANNO ACCUSATO IL COLPO: POTREBBE DAVVERO ESSERE L'INIZIO DI UNA NUOVA ERA?

Nando 1979: Come spesso scrivo nei miei post, fare l’indovino e predicare magia, il 99% delle volte non porta nulla di buono. Generalmente non investo in base alle notizie o ai tweet, chiaro è che il sentiment di mercato va sempre valutato. Come visibile dal mio storico, i miei investimenti e le mie performance, sono spesso migliori, proprio nei momenti in cui l’incertezza è alta, poiché tendo a gestire molto il bilanciamento e la diversificazione del mio portafoglio. Nessuno sa dove andranno i mercati nel prossimo futuro, ma attualmente abbiamo sicuramente 2 variabili che possiamo analizzare: azionario e bond. Azionario: potrebbe essere sopravvalutato, ma questo non vuol dire che non possa continuare a salire; Bond: ci troviamo nel più lungo bear market della storia, rendimento sul decennale usa al 4,5%, un rischio? Può essere, ma io , al contrario, ci vedo tanta tanta opportunità! Da qui la necessità di creare un portafoglio ben bilanciato, per il resto, chi vivrà vedrà.

Ferdinando Colella: **“Proprio come ho detto in diverse occasioni a inizio anno e chi mi segue lo sa, il 2025 si sta confermando come un anno più
tecnico e complesso, dopo aver visto gli anni 2023 e 2024 un po' più lineari, ma alla fine penso che sarà lo stesso un anno
molto positivo, se non ci si fa prendere dall'emotività. Trump, i dazi, la geopolitica hanno aumentato la volatilità, ma in realtà
ogni anno c’è un nuovo motivo per avere paura, il Covid, l'inflazione, le guerre. Noi al di là dei rumori di fondo, dobbiamo
andare avanti seguendo il nostro piano finanziario.
**Il mio portafoglio è strutturato affinché possa affrontare i 4 scenari possibili diversi: inflazione, deflazione, crescita
economica o crisi economica

10) AVETE ENTRAMBI UN SEGUITO MOLTO IMPORTANTE, SAPETE BENE DI ESSERE UN RIFERIMENTO PER LA COMUNITà ITALIANA DI ETORO.
VORRESTE MANDARE UN MESSAGGIO AI VOSTRI FOLLOWERS? VORRESTE DIRE QUALCOSA IN PARTICOLARE?

Nando 1979: Nessuna raccomandazione particolare, se non quella di avere pazienza e non gestire gli investimenti come un casinò, la ricchezza si costruisce col tempo ed il tempo è il miglior alleato dell’investitore. La scelta del Popular Investor da copiare è assolutamente personale e va rapportata in base al proprio profilo di rischio, ma una volta scelto, datevi e dategli tempo. Roma non si è costruita in un giorno.

Ferdinando Colella: “Essere un riferimento per tanti per me è un onore, ma anche una responsabilità. Il mio messaggio è semplice: non inseguite il
colpo di fortuna o ciò che appare troppo facile. Investire richiede pianificazione, visione, pazienza. Io sono qui ogni giorno per
aiutarvi, ma i veri protagonisti siete voi copiatori. È anche grazie a voi se tutto questo esiste.”

NON PUò MANCARE LA DOMANDA FINALE... VI SIETE DIVERTITI IN QUESTA INTERVISTA?

Nando 1979: Grazie Gioele per questa fantastica opportunità, hai creato un bel format e spero che avrai tanto seguito, te lo meriti. È passato parecchio tempo da quando sei approdato sulla piattaforma (se non erro sono stato uno dei primi che hai contattato, ti ho fatto anche un po’ di corte 😂) ti auguro il meglio.

Ferdinando Colella: Sì, mi sono divertito molto! È sempre un piacere parlare in modo autentico di ciò che facciamo con passione ogni giorno,
dando il massimo.
Grazie per l’invito e per lo spazio dato a contenuti di valore. Ora torno ai miei impegni quotidiani... ma ci rivediamo presto!
Alla prossima intervista!

Ragazzi, anche per oggi, abbiamo concluso questa bellissima intervista.
Spero che il contenuto sia stato di vostro gradimento, nei prossimi mesi cercheremo di portare nuove interviste!!!!

Un saluto

Gioele

lunedì 12 maggio 2025

Intervista ai Popular Investor episodio 2


Ciao a tutti, 

Dopo il piacevole riscontro del primo episodio, dove abbiamo intervistato Bona Casino e AvenzaCapital, abbiamo il piacere di accogliere Michele Cannavò (alias Mikelo91) e Simone Serenelli, (alias Barzottone).

Ho scelto proprio loro per il mio secondo episodio, poichè mi piace molto la loro filosofia di investimento, molto simile alla mia, con strumenti diversi tra loro orientati al lungo termine.

Inoltre è lampante come ci sia una certa affinità, vista l'età molto simile ed una certa somiglianza nei propri investimenti.


Pronti per l'intervista?

Partiamo!





1) Raccontateci qualcosa su di voi, cosa vi piace oltre ad eToro, cosa vi appassiona nella vita.


Simone: Sono Simone Serenelli e ho 36 anni. Sono una persona con molti interessi. Sono stato sempre affascinato dalle piante e dalla natura, per questo faccio spesso trekking e creo terrari naturalistici. Sono anche un grande appassionato di storia, geografia e antropologia, passioni che mi portano a viaggiare, leggere molto e ad essere un fanatico dei giochi strategici. Pratico anche yoga e meditazione da molti anni. Per lavoro invece mi occupo di Politiche Abitative in un comune capoluogo.


Michele: Sono Michele, sono siciliano, ho 33 anni e ad agosto ne compirò 34.Nella mia vita ho sempre cercato di fare ciò che mi piace, che mi fa stare bene e che mi dà soddisfazione. Sono una persona a cui piace cimentarsi in tante attività, anche se in momenti diversi della vita. Sono laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari, con una tesi sull’utilizzo delle pratiche ESG come vantaggio competitivo per le aziende agroalimentari.


Nella vita faccio il pasticcere, un lavoro che svolgo da oltre 15 anni. Quando non lavoro, mi piace dormire, leggere un buon libro, praticare la giocoleria, fare origami, trascorrere del tempo con le persone che mi vogliono bene e fare lunghe passeggiate per le vie del mio paese.






2) Qual è stato il tuo inizio su eToro, e cosa ti ha portato a rimanere all’interno della piattaforma?



Simone: Sono entrato su eToro su invito di un amico. Non sapevo quasi nulla di investimenti, ma mi sono appassionato fin da subito. All’epoca gestivo anche una mia attività e mi interessava capire come funzionava una grande azienda. Ho iniziato con una piccola somma e ho letto The Intelligent Investor di Graham, illuminante. Studiavo le mosse dei grandi investitori, cercando di capirne la logica. Solo dopo due anni di esperienza ed errori ho iniziato a investire in autonomia, con una strategia e capitali ben più consistenti.

Potersi confrontare con altri investitori e i loro portafogli è uno dei punti forti di eToro ed è anche ciò che mi ha spinto a restare.


Michele : Ho iniziato su eToro nel giugno del 2020, subito dopo il “cigno nero” causato dal COVID,in un periodo in cui praticamente avresti potuto comprare “Aria Fritta S.p.A.” e ottenere comunque un rendimento positivo.


Ricordo simpaticamente un ragazzo che comprò NIO quando era a 3,50$ e la rivendette dopo che aveva superato i 40$. In un post scrisse che con il guadagno avrebbe comprato casa. Non so se fosse vero o no, ma ancora oggi ricordo quell’episodio con un sorriso.


Dopo quel periodo in cui tutto sembrava salire e nulla scendere, decisi anche io di provare il copytrading. Avevo in portafoglio trader che speculavano sulle valute e uno in particolare appassionato di azioni cinesi. Tutto questo andò avanti fino al 2022, quando, per esigenze personali, dovetti disinvestire. Forse fu anche la scelta migliore, vedendo com’è andato quell’anno sui mercati.


Successivamente rientrai su eToro comprando una buona quota di BTC quando era a 26k, per poi rivenderla a 55k… e ricomprarla a 66k.

Da settembre 2024 sono rientrato a mercato con la creazione del mio portafoglio, che oggicontiene un po’ di tutti gli asset più importanti. Questa strategia mi ha permesso di ottenere la “stellina blu” su eToro, e spero che mi porti anche buoni rendimenti nel tempo.

Quello su eToro non è l’unico portafoglio che possiedo.


Detengo altri portafogli su diverse piattaforme:

- Un fondo di emergenza, investito in un prodotto che posso svincolare in qualsiasi momento.

- Partecipazioni in progetti di crowdfunding immobiliare.

- Un portafoglio con un’allocazione 75% azionario e 25% obbligazionario.

- E infine, qui su eToro, un portafoglio estremamente bilanciato, con un basso profilo di

rischio.

Come potete vedere, utilizzo diverse piattaforme per i miei investimenti, ciascuna con un ruolo specifico nella mia strategia complessiva.

eToro mi piace per la sua community, per la possibilità di copiare e di essere copiati, e per un’interfaccia semplice e accattivante, adatta sia ai principianti che agli utenti più esperti.


3) Simone, in alcuni post ti ho visto parlare di fondo pensione… quindi hai un fondo esterno? Utilizzi una strategia complementare tra il broker e il tuo fondo?

Simone: Sì, ho un fondo pensione aperto. Lo considero il mio pilastro difensivo e passivo, mentre il portafoglio eToro è il motore di crescita attivo. Fa parte del mio ecosistema di investimenti e sono complementari: uno offre stabilità nel lungo termine e vantaggi fiscali, l’altro, potenziale rendimento, flessibilità e soddisfazione personale.

Purtroppo in Italia la nostra generazione è destinata ad un futuro difficile, a causa di una gestione politica imbarazzante e del declino demografico. Risparmiare, investire ed avere un fondo pensione sono, a mio avviso, strumenti indispensabili per affrontare questa situazione dal punto di vista individuale.


4) Michele, Sei approdato da meno tempo, come sono stati i tuoi primi approcci con gli altri utenti? Più accoglienti o più stile Giungla?


Michele: Come ho accennato prima, sono approdato su eToro a giugno del 2020, anche se la mia presenza sulla piattaforma è diventata più attiva da settembre 2024. Mi rendo conto che a volte pubblico post che possono suscitare reazioni contrastanti o sentimenti negativi nei miei confronti. Tuttavia, come Popular Investor, sento la responsabilità di far notare alcuni aspetti importanti, anche quando possono risultare scomodi. 

Quando i mercati – o un asset specifico – vanno bene, si tende a pensare che continuerà sempre così. Ma la storia ci insegna che non è affatto così.

I mercati sono spesso guidati dalla psicologia degli investitori, e questo porta a compiere scelte influenzate dallo stato d’animo più che da valutazioni razionali e consapevoli.

In conclusione, su eToro, come nella vita, ci sarà sempre chi mi troverà simpatico e chi meno. Ma ciò che conta davvero è restare onesti, coerenti e sinceri con sé stessi.



5) Tutti stiamo assistendo a una forte volatilità nel 2025. Come stai vivendo questa incertezza? Che messaggio vuoi dare ai tuoi copiatori?

Simone: La volatilità e i crolli fanno parte del naturale funzionamento del mercato. È innegabile che fa male al cuore vedere il portafoglio in rosso, ma è proprio in questi momenti che si pongono le basi per la crescita futura. Investendo in aziende solide, con vantaggi competitivi e un’ottica di lungo periodo, non c’è molto da temere.

Quando si verificano situazioni di forte incertezza come questa, la mia strategia è agire il meno possibile di impulso e attendere maggiore chiarezza prima di agire sul mercato.

Ai copiatori direi: non fatevi prendere dall’ansia e dalle notizie quotidiane ma seguite con pazienza una strategia e pensate a lungo termine. Un piano di accumulo mensile potrebbe essere una buona idea. I cali di mercato offrono ottime opportunità di acquisto ma richiedono liquidità, per questo è importante avere sia un piano di risparmio che uno di investimento.


Michele: Come ci insegnano i grandi investitori: incertezza è sinonimo di opportunità. 

E allora, all’incertezza io rispondo proprio con l’opportunità. In questo momento, tutto ciò che percepisco è solo tanto rumore.

Come ho già scritto in alcuni miei post, a volte ci si dimentica che stiamo investendo in grandi aziende, le quali lavorano (anche) per noi. Non dimentichiamoci che, anche se per una piccolissima percentuale, siamo comunque soci di queste aziende. E vi assicuro che nessuna azienda lavora per fallire.


Mi piace pensare che Apple, Microsoft, o anche la “Pinco Pallino S.p.A.”, stiano lavorando per generare utili… mentre io, dall’altra parte del mondo, preparo pasticcini. Sono un investitore di lungo periodo – anzi, direi un investitore per la vita. So bene che i mercati sono fatti di alti e bassi, e che il rischio è parte integrante del rendimento. Nessun rischio, nessun rendimento. Dobbiamo accettarlo come condizione imprescindibile per investire. Ecco alcuni consigli che mi sento di dare: Non guardare al breve periodo, ma concentrarsi sul lungo termine.

Costruire un portafoglio solido, ben bilanciato e a basso rischio, con asset non correlati tra loro. Avere sempre chiari il proprio orizzonte temporale e la propria propensione al rischio. E, soprattutto: se la strategia è coerente con quanto detto… chiudete eToro ogni volta che sentite troppo rumore.


6) Vi sentite di dare qualche suggerimento ai nuovi utenti, o ai più insicuri?


Simone: Non saprei dare suggerimenti ma posso dire quello che ha funzionato per me.

Leggere, studiare, osservare cosa fanno i grandi investitori cercando di comprenderne le motivazioni. Le notizie quotidiane sono effimere e spesso fuorvianti; la macroeconomia e i fondamentali delle aziende, invece, sono ciò che conta davvero.

Personalmente parto sempre dal presupposto di essere ignorante, nel senso socratico del termine, cioè consapevole di non poter conoscere tutto. Questo mi spinge a restare curioso, a non sentirmi mai esperto in qualcosa.

Un’idea che mi piace molto è quella di ragionare come un socio dell’azienda su cui si investe, piuttosto che come un trader. In altre parole, gestire il proprio portafoglio come una piccola attività imprenditoriale e non come un contenitore di titoli.





7) Analizzando il vostro portafoglio, noto una differenza fondamentale;

Simone detiene  22 posizioni in singole azioni, mentre Michele opta per gli ETF;

Come mai questa scelta? avete cambiato strategia nel tempo?

Simone: Nel tempo ho affinato la strategia più che cambiarla. Anche se non sono un "value investor" puro, leggere Graham e Buffett fin dall’inizio è stato determinante. Ho trovato il mio equilibrio in una via di mezzo tra concentrazione e diversificazione. Prediligo aziende con vantaggi competitivi, in settori che mi interessano, che hanno un presente solido e che credo avranno un ruolo determinante nel futuro.

Non ho mai usato la leva o fatto short. Limito il numero di asset per seguire meglio ogni posizione ed utilizzo anche l’analisi tecnica per valutare i punti di ingresso e uscita (RSI e medie mobili).Quindi sì, ho modificato la strategia nel tempo: meno titoli, più qualità, meno transazioni.

Michele:Ho scelto di investire in ETF semplicemente perché sono un amante dell’investimento passivo.

Non ho il tempo – né la voglia – di mettermi a cercare la nuova Apple, Microsoft, Tesla o chi per loro. Ritengo gli ETF strumenti semplici, ben diversificati e perfetti per le mie esigenze.Con il mio portafoglio voglio dimostrare che investire è davvero accessibile a tutti. Anche se non ho un background accademico in finanza, posso comunque permettermi di investire e ottenere buoni rendimenti… senza lo stress di andare a caccia della prossima “gallina dalle uova d’oro”.


8) Su una cosa invece siete molto simili: avete entrambi una bassa esposizione in criptovalute! È una scelta strategica o frutto di disinteresse? Come valuti questo mercato oggi?

ISimone: in realtà possiedo criptovalute su un altro conto, quindi la mia esposizione su eToro è limitata anche per motivi di gestione del rischio. Tuttavia, col tempo la mia esposizione cripto si è sempre più ridotta.

Credo che le criptovalute abbiano potenziale, ma anche molti rischi. Per questo adotto un approccio

prudente e distaccato. Penso che la blockchain sia una tecnologia interessante, ma le criptovalute ne rappresentano solo una parte. Il mercato è ancora troppo esposto a mode, manipolazioni e hype, per questo lo trovo meno interessante rispetto ad altri asset. Le inserisco in una strategia più ampia, ma non sono il cuore del portafoglio.

E poi, diciamolo… chi riesce davvero a capire fino in fondo come funziona un progetto cripto?


Michele: Per quanto riguarda le criptovalute, in passato ho speculato un po’. Mi sono lasciato condizionare da voci che, in quel momento, ritenevo affidabili… e, tutto sommato, mi è andata bene.

Oggi detengo solo una piccolissima parte del mio portafoglio in crypto, più che altro per una questione di diversificazione e un po’ per spirito ironico: “Che fai, non le tieni le criptovalute?!”.Ammetto di sapere ancora poco su questo mondo, e forse quando mi deciderò a studiarlo seriamente… sarà già troppo tardi.

Le criptovalute restano un asset particolare: non distribuiscono dividendi né cedole, proprio come l’oro. L’oro, infatti, è presente nel mio portafoglio con una percentuale significativa, e loconsidero uno di quegli asset da acquistare e poi… dimenticare di avere.

Forse un giorno potremo dire lo stesso del Bitcoin.Chi può dirlo?!


E ora la domanda finale… Ti sei divertito in questa intervista? C’è qualcosa che avresti voluto dire?

Simone: Sì, molto! Mi è servita anche personalmente per mettere meglio a fuoco alcune idee su quello che sto facendo. È bello rispondere a domande che permettono di raccontare non solo la strategia, ma anche la persona. Forse aggiungerei solo questo: investire è anche un viaggio interiore. Non è solo una questione di soldi, ma di libertà e crescita personale.

Grazie Gioele per questa intervista e per avermi incluso in questo progetto.


Michele: Sì, mi sono davvero divertito a partecipare a questa intervista. 

Grazie per le domande: mi hanno permesso di fare il punto della situazione anche per me stesso e di riflettere sull’approccio che ho oggi, dopo ormai alcuni anni di esperienza nel mondo degli investimenti.



A volte è bene tenere ben presente la propria direzione 



Ragazzi, direi che i nostri ragazzi sono stati fantastici,  e si sono aperti in modo importante con noi.

Meriterebbero un applauso!!!


Sono molto contento di questo secondo episodio, e sono convinto che ne faremo ancora.

Vi ringrazio per la lettura e per la vostra visita: se voleste essere i prossimi, potreste valutare di contattarmi nell'indirizzo email presente nella sezione del Blog.


Buon proseguimento!


Gioele 

Biografia

Intervista ai Popular Investor episodio 6

Ciao a tutti! Finalmente ci risiamo, carichi e pronti come sempre 😀 Per il nostro sesto episodio abbiamo due ospiti eccezionali: Luca Prete...